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Film d'esempio

Braccio di Ferro: Assault and Flattery (1956), doppiato in otto lingue

Bluto porta Braccio di Ferro in tribunale, il giudice è Wimpy. Tre minuti di un cartone animato degli anni Cinquanta, doppiati in automatico: scegli la lingua e ascolta.

Braccio di Ferro: Assault and Flattery (1956), dall'inizio. Puoi cambiare lingua mentre lo spezzone va avanti: riprende dallo stesso punto. «Originale» è l'audio inglese del cartone.

Il cartone

Assault and Flattery è un cortometraggio di Braccio di Ferro (Popeye) prodotto nel 1956 dai Famous Studios per la Paramount. Il titolo gioca con «assault and battery», aggressione e percosse: Bluto, tutto fasciato e su una sedia a rotelle, ha fatto causa a Braccio di Ferro. A presiedere è il giudice Wimpy, quello che pagherebbe volentieri martedì un hamburger oggi. Le testimonianze di Bluto e di Braccio di Ferro diventano racconti che lo spettatore vede sullo schermo.

Lo spezzone

Una voce apre l'udienza, il cancelliere legge l'accusa, Braccio di Ferro si dichiara innocente. Bluto racconta la sua versione: lui voleva solo aiutare Olive Oyl, ed è Braccio di Ferro che lo picchia sempre senza motivo. Poi tocca a Braccio di Ferro: «I has a lot to say». Comincia la sua storia, una sera a teatro con Olive, e Bluto sul palco che fa il prestigiatore con un mazzo di carte.

Le voci

Cinque personaggi in tre minuti, e voci da cartone animato: il vocione di Bluto, la parlata strascicata di Braccio di Ferro, il tono pomposo del giudice. Per un riconoscimento automatico sono più difficili delle voci di un film dal vero. Il narratore e il cancelliere si sentono senza vedersi, come voci fuori campo, e anche loro hanno una voce propria.

Cosa ascoltare

La battuta d'apertura di Braccio di Ferro, «Your Honor, I'm innocent», nelle formule dei tribunali di ogni paese: «Vostro Onore» in italiano, «Su Señoría» in spagnolo, «Euer Ehren» in tedesco, «Wysoki Sądzie» in polacco, «Onorată Instanță» in rumeno. C'è anche un limite da sapere: l'inglese sgrammaticato di Braccio di Ferro, «I has a lot to say», nella traduzione diventa corretto, «Ho molto da dire». Il personaggio resta riconoscibile dalla voce, ma il suo modo di parlare si perde.

Sottotitoli e sceneggiatura

Dallo stesso spezzone sono usciti i sottotitoli in nove lingue e la sceneggiatura in italiano e in inglese, con le voci fuori campo segnate come nei copioni veri. L'inizio di quella italiana è nella pagina sulla sceneggiatura. Dentro MovieCineLab il cartone è aperto a tutti gli iscritti, con sottotitoli e sceneggiatura da scaricare.

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Il film è tuo. Le voci le mettiamo noi.

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